Le life skills e il counseling di gruppo
Il counseling di gruppo è particolarmente efficace per esplorare e
comprendere temi che riguardano il proprio modo di relazionarsi con gli altri e
con l’ambiente; infatti, attraverso le esperienze e le attivazioni proposte
all’interno del gruppo si favorisce la possibilità che ogni partecipante possa:
- Condividere le proprie esperienze
- Dare e ricevere feedback di supporto
- Sviluppare la propria capacità di
auto-osservazione
- Conoscere e/o modificare modalità di
azione che non favoriscono il raggiungimento dei propri obiettivi
Molte abilità personali e
professionali sono favorite nell’interazione dell’individuo con il gruppo,
questa è infatti una dimensione evolutiva primaria per l’essere umano. L’essere
umano esprime, scopre e integra, nel confronto con gli altri, importanti informazioni
circa se stesso e la sua relazione con l’ambiente.
Da qualche anno, in particolare dopo
aver concluso una formazione specifica in sociodramma e metodi attivi, ho
iniziato a proporre gruppi di counseling sulle life skills (Life skills:
Abilità di comportamento positivo adattivo che permettono agli individui di far
fronte efficacemente alle richieste e alle sfide della vita quotidiana” [OMS,
WHO 1993]). Questi gruppi hanno l’obiettivo di potenziare nei partecipanti
abilità utili e indispensabili per creare interazioni soddisfacenti e
funzionali al raggiungimento dei propri obiettivi di vita, sono inoltre
esperienze che allenano ad assumere nuove prospettive, visioni e disposizioni
capaci di dar vita a processi di self-empowerment.
Nelle esperienze di gruppo che propongo, gli obiettivi di
lavoro sono chiari e condivisi dai partecipanti e mirano ad aumentare la
propria competenza in merito alle abilità sociali, relazionali ed emotive
identificate sotto il nome di life skills.
Nel 1993 l’OMS stila un documento che
individua le competenze psicosociali considerate fondamentali nella promozione
della salute delle giovani generazioni. In questo documento non solo si
definiscono le life skills di base, ma si stimolano i singoli Stati a
programmare percorsi educativi nelle scuole, rivolti alla comprensione e al
potenziamento di queste abilità nei giovani in età scolare. La prospettiva di
partenza è quella legata al modello bio-psico-sociale che promuove il concetto
di salute in senso più ampio, evidenziando la necessità di sostenere, in modo
attivo, l’evoluzione delle potenzialità umane nei diversi contesti di vita
(lavoro, scuola, famiglia).
Le life skills, riguardano la capacità
di potenziare le abilità di base dei singoli, per costruire una collettività
più consapevole, che sia in grado di sostenere e garantire un livello di salute
“psicosociale” in modo complementare alle agenzie sanitarie. Questa
prospettiva, sottolinea l’importanza di affidare la naturale spinta evolutiva
dell’essere umano alla crescita personale e al miglioramento di sé, a diversi
ambiti (educativo, sociale, pedagogico) e non soltanto a quello strettamente
sanitario. Ogni persona dovrebbe apprendere competenze per la vita, per
far fronte agli ostacoli e vivere al meglio delle proprie possibilità. Le life
skills, se opportunamente sviluppate, sono dei fattori di protezione per
l’evoluzione personale e sociale e L’OMS, nel suo documento, individua le
seguenti abilità di base (life Skills):
- Decision Making (la capacità
di prendere decisioni): è la capacità di decidere nei vari momenti della vita e
di valutare in modo attivo i pro e i contro di ogni scelta, nonché le
conseguenze che ne derivano. La capacità di sviluppare un processo decisionale
costruttivo e rispettoso dei propri bisogni.
- Problem Solving (la capacità
di risolvere i problemi): Questa competenza permette all’individuo di non
lasciare questioni irrisolte nella sua esistenza che potrebbero causare stress
mentale e fisico. È la capacità di farsi carico delle proprie difficoltà e di
mobilitarsi per accedere a risorse interne ed esterne per affrontarle in modo
attivo.
- Pensiero Creativo: pensare in
modo creativo, vuol dire rispondere in modo flessibile e adattivo alle varie
sfide del quotidiano. Questa capacità è abbastanza connessa alle prime due e
riguarda l’abilità di creare ed esplorare alternative possibili ad un
determinato problema o, in assenza di un problema, di affrontare la
quotidianità con maggiore elasticità mentale.
- Pensiero critico: è l’abilità
di analizzare le informazioni provenienti dall’esterno in modo oggettivo. Il
senso critico, permette di discernere e riconoscere ciò che appartiene alla
persona e ciò che invece arriva come pressione esterna (mass media, coetanei,
ambiente di lavoro,valori sociali e culturali, ecc).
- Comunicazione efficace: avere
la capacità di esprimersi, di manifestare opinioni, desideri, bisogni e
sentimenti in modo appropriato. Riconoscersi il diritto di chiedere aiuto,
essere in grado di ascoltare gli altri in modo accurato.
- Skills per le relazioni
interpersonali: Capacità di relazionarsi agli altri in modo pieno e
costruttivo. Creare e mantenere relazioni significative, in ambito familiare e
amicale che costituiscono una rete di sostegno importante.
- Autoconsapevolezza:
riconoscimento di se stessi, dei propri punti forti e di quelli da potenziare.
Conoscere i propri desideri e bisogni. La conoscenza di sé è un requisito
fondamentale per il potenziamento di altre abilità, come ad esempio la capacità
di stabilire relazioni con gli altri o di comunicare in modo efficace.
- Empatia: Capacità di mettersi
nei panni degli altri e di comprenderli. Questa capacità è fondamentale anche
nell’evoluzione dell’intelligenza sociale, nell’essere sensibili a cogliere le
necessità degli altri, il bisogno di sostegno e aiuto e nel valorizzare e
accogliere le differenze etniche e culturali.
- Gestione delle emozioni:
Capacità di riconoscere e “gestire” le proprie emozioni (Intelligenza emotiva),
di essere consapevoli di come queste influenzano le nostre azioni.
- Gestione dello stress:
Riconoscere e controllare le cause di stress agendo su comportamenti non
salutari e promuovendo sani stili di vita.
Le Life Skills, nell’ottica della
promozione della salute e del miglioramento della qualità della vita, rappresentano
uno strumento strategico nelle mani di ciascuno, poiché consento in modo
specifico e trasversale di appropriarsi delle proprie capacità e delle proprie
azioni possibili. Gli apprendimenti che coinvolgono le “competenze di vita”
sono di natura pragmatica e riflessiva insieme, pertanto ciascuno può accedere
ad un livello di scoperta di sé ancorato alla concretezza delle azioni.
La consapevolezza del proprio potere personale, inoltre,
apre l’accesso ad un secondo livello di competenza, quello dell’Empowerment:
meta-competenza per la quale si percepisce il proprio potere, si riconoscono le
proprie capacità di intervento nei contesti di vita e nella realizzazione dei
propri desideri.
L’Empowerment è un processo
di riconoscimento e potenziamento della propria apertura all’ordine del
possibile, si tratta di un passaggio dalla consapevolezza dei propri bisogni
alla realizzazione di specifici obiettivi, passando attraverso il desiderio,
l’immaginazione, la formulazione di un progetto e l’azione.
Sviluppare la capacità di aprirsi
delle alternative significa creare le condizioni per poter operare delle
scelte, prendere decisioni, interpretare gli eventi in modo critico e insieme
creativo, assumersi la responsabilità di quanto si sceglie, il che vuol dire
anche accogliere la sfida della propria libertà personale e del proprio valore.